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Il distretto in numeri

La rete degli esercizi commerciali al dettaglio presente nei 4 Comuni del Distretto è composta complessivamente da 321 punti vendita di varie tipologie 

Sotto il profilo numerico vi è una elevata prevalenza quantitativa degli esercizi di vicinato, 257 su 321, pari all’80% del totale. La distribuzione territoriale è abbastanza omogenea, vista in rapporto al numero degli abitanti: mediamente si hanno 135 abitanti per punto vendita, solo Flero denota una densità minore di esercizi commerciali per abitanti (152 abitanti per esercizio), compensata però da un maggior radicamento delle medie strutture di vendita. L’eccezione è rappresentata da Torbole Casaglia, realtà nella quale gli esercizi di vicinato alimentari rappresentano solo il 15% del totale, sia pure in assenza di medie strutture alimentari significative.

Più problematico il rapporto merceologico: l’incidenza della rete alimentare è, per quanto attiene al numero degli esercizi, pari al 21,8%; sostanzialmente 1 esercizio alimentare ogni 5 esercizi. 

La rete commerciale denota, quindi, quantitativamente e qualitativamente una buona presenza sul territorio in grado di offrire un buon servizio di prossimità. Alla diffusione territoriale si affianca anche una discreta presenza di punti significativi della media distribuzione, soprattutto nel settore non alimentare, con una diversificazione dell’offerta caratterizzata da strutture con funzione di attrattori su scala comunale, rafforzando in questo modo il livello di integrazione urbana e riducendo, per quanto possibile, il negativo (dal punto di vista economico, energetico, ambientale e della qualità della vita) fenomeno della mobilità per acquisti. 

Nell’assetto distributivo del Distretto, vi è inoltre una elevata presenza di grandi strutture di vendita. Elevata dal punto di vista quantitativo, in quanto essa è di fatto concentrata nel territorio comunale di Roncadelle, in un’area a ridosso della tangenziale Sud della città, nei pressi del casello autostradale della A4-Brescia Ovest, la cui funzione è rivolta soprattutto all’utenza della città e dell’area su-ovest della provincia. Si tratta di un gruppo di brand importanti della distribuzione europea che progressivamente hanno dato vita ad un polo a valenza provinciale.

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Obiettivi progetto

Il progetto del Distretto è declinato in alcuni obiettivi specifici:

  • dare vita ad una effettiva valorizzazione dell’insieme dei territori considerati, attraverso un’azione congiunta delle Amministrazioni Comunali e delle imprese, di qualsiasi tipologia;
  • affrontare le problematiche della rete commerciale del Distretto, del turismo e dei servizi, attraverso una politica di promozione dei luoghi del commercio, proponendo un progetto di comunicazione di ampio respiro e altre iniziative specifiche a favore di tutte le imprese (es. saldi e promozioni);
  • dare vita ad un’alleanza stabile e duratura tra i partners coinvolti, basata sui principi di trasparenza e condivisione, poggiando su una struttura di governance ben individuata e qualificata, proiettata su un progetto di lunga durata;
  • realizzare un costante monitoraggio della situazione dei sistemi commerciali locali, sulle tendenze evolutive e sui fattori incidenti sulle prospettive
  • organizzare una serie di corsi di formazione riservati alle imprese locali e relativi alle tecniche di vendita, al marketing, alla comunicazione, alla gestione, ecc. realizzando un vero e proprio progetto formativo su base triennale;
  • individuare esigenze specifiche di segmenti della distribuzione o di luoghi dei territori comunali, sui quali costruire ulteriori momenti di intervento e di sostegno, ricercando le fonti di finanziamento e la fattibilità economica
  • consolidare un sistema di partecipazione e di condivisione delle iniziative

 

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Il programma

Il programma contempla eventi di promozione di tutto il sistema delle imprese locali in sinergia con l’ambiente urbano e vere e proprie azioni di supporto alle stesse:

 

Comunicazione relativa al Distretto del commercio

  • Il progetto al suo avvio deve essere calato nella realtà con le singole azioni e iniziative: è quindi necessaria un’azione mirata di comunicazione sul territorio, rivolta alla popolazione e alle imprese.
  • Inoltre verrà intrapresa un’azione di comunicazione anche nei riguardi delle zone limitrofe per veicolare le iniziative svolte all’interno del territorio del Distretto.  Ciò verrà effettuato attraverso delle comunicazioni sul Web , tramite comunicazione ai mass media.

 

Programmazione eventi dei Comuni 

  • All’interno delle varie realtà comunali è stato effettuato un programma di eventi e manifestazioni volti a vivacizzare il territorio e ad attrarre flussi di persone . 

 

Sito web del Distretto

  • 
Il sito web è un veicolo fondamentale dello stesso, che offre informazioni sulle caratteristiche del Distretto, territorio, ambiente, rete commerciale , turismo , terziario in genere,e racconta la vita del Distretto nel suo divenire.


 

Saldi

  • Realizzazione di un’iniziativa comune degli operatori commerciali ad effettiva fine stagione (fine agosto o metà febbraio) denominata “i vecchi saldi” o “i veri saldi”, con percentuali di sconto significative e su prodotti di qualità;
  • Coordinamento fra i diversi operatori dello svolgimento delle vendite di fine stagione” , con programmazione delle date e preparazione degli eventi;
  • Condivisione da parte di tutti gli operatori commerciali di un codice di autodisciplina sulle vendita straordinarie in generale e sulle definizioni utilizzate per promozionarli

 

Formazione

  • il sistema locale deve “crescere” in modo da presentarsi pronto a rispondere alle nuove esigenze e richieste che si sono generate: una modalità di rispondere all’evoluzione continua del mercato è relativa alla formazione delle imprese .

 

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Il progetto

Il progetto del distretto del commercio intende rivitalizzare e valorizzare il territorio in tutti i suoi aspetti.

In questa fase si è focalizzata l’attenzione sui luoghi centrali del commercio, nella speranza, di poter proseguire nel percorso di realizzazione del programma completo, nonostante i vincoli attuali delle risorse limitate.

Il Distretto DID Roncadelle, Castel Mella Torbole Casaglia e Flero pur essendo stato riconosciuto non ha ricevuto fondi per operare e ciò ha determinato una serie di difficoltà nell’operatività dello stesso a causa delle pesanti restrizioni finanziarie che toccano gli Enti . Tuttavia viene ribadita la volontà di “costruire” il Distretto, proprio al fine di delineare un progetto di territorio, attraverso una organizzazione delle risorse in esso contenute, rivisitate nell’ottica non solo comunale, ma di territorio più vasto e appunto di Distretto, con un disegno strategico di percorsi, zone, elementi identificativi dell’ambiente naturale e storico, peculiarità della rete commerciale e del terziario .

La logica che sta alla base dell’operatività del Distretto del Commercio va sempre nella direzione di valorizzare e rivitalizzare i luoghi centrali del commercio di ogni singolo Comune, nell’ottica di un programma di promozione comune, condiviso nei modi, nei tempi e nelle regole che vada a descrivere un cammino. Questo modello preso a guida di un percorso vuole, quindi, partire da una riappropriazione del proprio sistema a partire dalle funzioni in esso espletate per rinvigorirle (commercio e terziario). 

 

In effetti la rivitalizzazione di un territorio deve contemplare vari aspetti:

  • In primo luogo deve mirare a dare un nuovo ruolo e nuove competenze per dare un significato attuale al concetto di  centralità nella vita dei Comuni stessi (centralità guadagnata sul campo, centralità anche nelle realtà minori, maggiore qualità dell'ambiente, rottura dello schema ormai superato tra  funzioni nobili dei centri e attività funzionali.)
  • E' necessario garantire le funzioni di servizio basilare anche nelle altre zone dei territori comunali, quali le frazioni o le zone localizzate al margine.

La strategia del Distretto propone invece di assumere come centrale il progetto del futuro della città (del Comune), coinvolgendo in esso le espressioni economiche che possono costruirlo, alimentarlo, farlo diventare esperienza comunitaria.

Il metodo per realizzare questa strategia consta di una serie di fasi:

•approfondita conoscenza (dei fenomeni);

•buona progettualità 

•promozione della partecipazione

•ampia condivisione 

•competenza nella gestione

•monitoraggio dei risultati

•qualità nei controlli

 

Diverse sono quindi le  modalità di azione di questa strategia: 

agire su specifici aspetti (programmazione di eventi spazi esterni, strade, attività, persone, ecc.), che riversano su tutto il tessuto urbano  i propri benefici effetti , grazie all’interazione dei vari elementi che costituiscono il centro abitato e soprattutto all’azione sinergica della rete distributiva e dei servizi. In tal modo si realizza l’azione rigeneratrice del commercio nei vari ambiti del Comune.

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Il distretto

Il Distretto del commercio è nato nel 2011 sulla base della definizione della  Regione Lombardia che lo vede quale area di importanza tra i diversi comuni  nella quale cittadini, imprese e realtà sociali fanno del commercio il fattore strategico di integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di del territori.

Obiettivo del distretto è quello di accrescerne l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle sue polarità commerciali.

La rete del commercio e quella dei servizi quindi fornisce un contributo fondamentale, non tanto e non solo al commercio, ma all’ulteriore sviluppo della città. 

I PARTNERS

I Comuni che costituiscono il Distretto del Commercio sono:

Inoltre di esso fanno parte le Associazioni di categoria:

  • Associazione  Commercianti della Provincia di Brescia
  • Confesercenti

La Camera di Commercio Industria Agricoltura Artigianato di Brescia ha dato la sua adesione per una collaborazione col Distretto nell’ambito degli obiettivi espressi dallo stesso, attraverso la partecipazione ai progetti fattivi ed alle iniziative operative connesse alle finalità che il Distretto deciderà di attuare. In particolare in questa fase interviene sul progetto di formazione esteso a tutte le imprese del commercio del Distretto.

Inoltre hanno aderito al Distretto le seguenti Associazioni: 

  • Associazione Don Chisciotte
  • Associazione Commercianti pubblici esercizi e attività in Flero
  • Proloco di Flero
  • Associazione Strada del Vino Colli dei Longobardi – Brescia
  • Gruppo Hobbisti – Flero
  • MC Auto e Moto d’epoca di Flero
  • Parco del Monte Netto – Capriano del Colle

Come partners in qualità di soggetti  privati figurano:

  • il Consorzio degli operatori del centro commerciale Le Rondinelle. 

E’ inoltre obiettivo del Distretto del Commercio il coinvolgimento dell’insieme delle espressioni tipologiche del settore, quindi anche le medie e grandi strutture di vendita presenti sui territori dei Comuni, per una loro partecipazione attiva, in termini di marketing e di sostegno finanziario in particolare alle “azioni” generali che verranno promosse.

 

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